Monday, October 03, 2005

Pagine sconvolte al vento

Scene, passano davanti ai miei occhi...immersa per alcuni secondi in una opera d'arte...disciolta nelle parole di un'atmosfera creata, all'improvviso, per gioco...la mia anima si è persa nelle volute di una leggenda...è stato doloroso tornare, inghiottiti di nuovo in questa epoca che vorrei rifuggire...a ogni passo, tu...chiudi il libro, chiudilo...scaraventalo via, tiralo, con rabbia, liberati di questo! Non sento più nulla.
La mia esistenza prende migliaia di forme, ed io? in quale di quelle pagine sono? quelle pagine che tu sfogli con tanta ansia, sono forse io in quelle pagine? in quante parole scritte, pensate io sono? Chiudi il libro, uccidimi, facendolo! Perchè io già mi persi in quei versi scritti. Chiudi, il libro.

5 Comments:

Blogger entropia said...

Mi domandavo.... perchè "vivi nascosto" (latebiosas)?I tuoi libri sono per te nutrimento e cruccio...
Silvia

6:32 PM  
Blogger entropia said...

Forse il mio uso non troppo abile della parola, ti ha dato questa impressione.... non intendevo dire che il passato vada cancellato, rimosso.No, non credo sia possibile...
Per troppo tempo il passato è stata la mia zavorra, impoedimento a vivere il presente...le cicatrici erano ferite aperte, inguaribili.....
Ora il passato è ancora lì, ma non frena il mio vivere, mi insegna....

Siddharta è seduto sulla riva del fiume e capisce che passato e futuro sono sempre presenti, come il fiume che nello stesso momento, è la dove si vede, ma è anche alla sorgente e alla foce.... Contempla il fiume e vive il presente; l'acqua che deve passare, rappresenta il Domani, ma
c'è già, a monte!
Quella che è scivolata via rappresenta Ieri, ma c'è ancora, altrove, a valle.....

1:59 PM  
Blogger entropia said...

Non penso che tu sia un essere spettrale o notturno....
Anche io in modo diverso dal tuo mi rifugio in un torpore, quando non ho voglia di sentire, di lascairmi sfiorare dal mondo...Il mio è un mondo a colori, come l'opera di Haring del mio post,ma è solo mio....gli altri non hanno occhi per distinguere i miei colori....

2:13 PM  
Blogger entropia said...

Si, forse è vero, l'ironia può essere una tecnica di sopravvivenza......ma è un rischio indossare maschere sui nostri volti...nessuno ne sente il richiamo che si nasconde dietro e così percorriamo i sentieri della vita senza che alcuno decifri i segni del dolore, dell'amore, delle nostalgie e degli aneliti di aiuto che sono in noi.....
Felice giornata
Silvia

8:42 AM  
Blogger entropia said...

Allontana dal tuo cuore ogni ansia...Dolce notte
Silvia

9:06 PM  

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