La realidadse desdobla en el reflejode cristales, movimientode vidaque pasa a mi lado...La contemplo,te contemplo...y me veo, en aquel pasar,en tus ojos que reconozcocomo desconocidos...Tu ser, enorme, gigantefrente a mis manos que no te agotanen la posesión...Sos tiempo, sos inmensidadque me quebrantaque me asombradejandome percibirque mi entendimiento,que mi sentimiento,no son nada másque fluir.
...........................un passo in piú.....verso il mio "torno subito"..................................
Nada es peorque el despreciodisfrazadode La indiferencia.
Palazzo di cristallo
Mi vinci, con la tua imperiosa forza.Battaglia senza vincitori,ricado nell'apatia dell'albadi quel giornoin cui il tempo si fermòapparentementeper ingannare la mia pelle,e per sfuggire poi via,veloce...Un palazzo di cristallo,illumato per noi,forme astratte...l'oscurità che scendesilenziosa.E vorrei detenere quel tempo,impossessarmi di quel regnoche mi sfugge,lasciando sanguinante la mia carne,lacerate le unghie del mio orgoglioche si scoprì debolee insulso.
Tic, tac, tic...
Tempo liquido,fluente trascorso di istanti,in cui la mente annaspaaggrappandosi a ogni rumoredi ogni secondo che,passando,lascia una marca nella carne.Condannatoche aspetti l'ora della libertà,e quella agonizza nei campi desolati di te stesso,protetta da un filo di pazzia.Ma il tuo tempoproiettato nella vaghezza dei giorni,si disvela nell'inutilità di quell'eternononsensoche è la tua stessa attesa.
Nettare
Abbracciare quell'oceano,penetrare quell'acqua che riscoprocome un venire alla luce nuovamente.Immergersi nell'essenzadi una esistenza primordiale,bere della felicità che il perdersi da.Bagnarsi di entusiasmodel non incontrarsie trovarsi risoltinell'indeterminatezzadei contorni miei dimenticati.Tornare all'albadella spensieratezza,non percepire quindiil tempo che passa,il corpo dilatatoin occhi chiusi.E poi e poi e poi...Le tue parole,forti,mi sveglianoa quella realtà temuta.L'oceano si ritrae...mi richiamano a quel limitedella corporeità.E comincia la mia notte.E' morte.
Salto nel buio
Le pulsazioni mi lasciano senza respiro.Si muovono come spasmi,mi afferrano e mi abbandonanoalle paure,alla fretta di arrivaredove già sono in ritardo.Non c'è uscitada questo stato.La parole muoionoal fiorire delle sensazioni.La lontananza ingigantisce le percezionistanchedi una notte infernaleche è eterno ritornodi desolato silenzio.
Nella misura in cui la dottrina contiene un'affermazione riguardo all'essere vero (e qualunque sia il suo contenuto di verità, non è verificabile in questa vita), con una cosa non ha nulla in comune: con la realtà vissuta; poichè deve degradarla a mondo apparente. E nella misura in cui la dottrina contiene un'indicazione per inabissarsi nell'essere vero, non conduce alla realtà vissuta, ma all'annientamento.Il principio dialogico- M. Buber
Me vestire de tu mismo mantel,me enredare en la obscuridad de tu silencio,y bajare en los meandros del olvido.Y tú moriras en el llantodel tiempo que no viviste,en la añoranza de aquel coraje que no tuviste.
Mondo
"(...) il mondo è lì, vicino alla tua pelle, se vuoi, o, se lo preferisci, rannicchiato nella tua anima: è il tuo oggetto, rimane a tuo piacere, e ti rimane fondamentalmente estraneo, fuori e dentro di te. Lo percepisci, ne fai la tua verità: si lascia prendere da te, ma non ti si dà. Solo riguardo al mondo puoi capirti con gli altri; il mondo, anche se si mostra a ognuno in modo differente, è disposto ad essere il vostro oggetto comune: ma in esso non puoi incontrare l'altro. Senza il mondo non puoi continuare a vivere; ma se in esso dovessi morire, saresti sepolto nel nulla."Il principio dialogico- M. Buber
Ironia
La realidades tan obviaque es casi banal.Te escondes detrás de un secretote vistes de misteriopara nutrir una cruel ilusión,en la que vives,en la que vivo.Algún día despertaré.Algún día despertarás.
Ruidos
Me pierdo en las palabras contadas,en las risas de un bar...Ando con el alma embarazadade tristeza...Ya son ruidos los que escuchovenir de los demás.Hasta mi instinto está callado...Los reflejos que llegande tu perfílson bastardos confundidos,son ilusiones de superficiales.Y te busco, en algún rincón de la memoriate busco. Porque sólo allí,me parece,se quedo enredadala presenciade nuestra despedida.
Variazioni sul tema
Idiota,ti osservo vagare per vie senza moventi.Idiota,ti vedo credere in quelle ombre del tuo animoproiettate in una scatola vuota.Idiota,ti percepisco piangere per i fantasmi della tua mente.Idiota,credi ancora nelle fantasie della tua ubriachezza.Idiota,ti perdesti nella vacuità delle tue illusioni.Idiota, idiota, idiota...e aspetta e aspetta e aspettafinchè il tempo non ti abbia tolto qualsiasi forza,finchè il tempo non ti contraddica...aspetta, fino a che non ti sveglieraisotto le macerie di quei tempi che mai possedesti....
Techo blanco
No son recuerdos,sino fragmentos de presencialidadque desgarran mi carne.Sentirte, que anima mi piel,que deja vivir, en mi mano,el calor de tu existencia...
Un omogeneo, lattiginoso, nucleo di sensazioni,malleabili, sfuggevoli, indefinibili, appiccicosisentimenti...Una via d'uscita è quella portache chiuderai, per non permettermi di salvarmi dalla prigione in cui mi chiudi e mi abbandoni tra le marce muradel mio pensiero...
Fading away...
Visi ripiombano negli occhi della memoria.Una sguardo rubato al tempo, nel riflesso di una finestra,il movimento di un viaggio che mi strappò a quel profilo,che continuò a danzare nella fantasia.Sorrisi svaniti nel fluire della vita,momenti condivisi, ed adesso non ci sei più.Mani che si disgiungono, per lasciare che il passo degli anni continui.Storie raccontate e raccontate,ma sempre ascoltate come fossero ambrosia per me.Visi che mai si cancelleranno,che mi accompagnerannonella privacità di un cuoreche li custodirà nei segreti dei propri battiti...e mai più avranno forma...